Bonus mobili 2023

Bonus mobili 2023

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato la guida al bonus mobili 2023, un utile vademecum che come ogni anno spiega in maniera chiara ed immediata

  • come funziona
  • a chi spetta
  • come richiederlo
  • quali sono i requisiti per ottenerlo
  • le ultime novità in materia di sconto in fattura e cessione del credito.

Di seguito, un breve riassunto di quanto riportato nel documento.

Bonus mobili 2023: le novità

Confermato dall’ultima Legge di Bilancio con un innalzamento del tetto massimo di spesa da 5 mila a 8 mila euro, il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Per poter usufruire di tale agevolazione fiscale, un contribuente deve effettuare uno di questi interventi edilizi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Come specificato nella guida, il bonus mobili spetta anche ai contribuenti che usufruiscono del Sismabonus, per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, nonché, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, del Superbonus di cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020.

Per poter avere diritto al bonus mobili bisogna conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
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